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Narcotraffico. Corriere della droga sequestrato in Spagna dai cartelli colombiani, baschi verdi spagnoli sventano la sua uccisione

Pubblicato il 30 giugno 2009 da admin

teste_cuoioQuesto ed altri fatti incresciosi emergono dagli arresti effettuati dalla DDA di Napoli a carico di 18 esponenti di clan dediti al traffico di droga operanti nel territorio campano e nel Basso Lazio.
Si tratta delle organizzazioni denominate: Scampia facente capo a Romano Vincenzo e Musto Salvatore, Fuorigrotta con a capo Amitrano Domenico ed infine l’organizzazione Torrese con a capo Sorrentino Michele deceduto nel settembre 2004.
Le indagi sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Cassino in collaborazione con la Sezione di Polizia Giudiziaria della GdF di Napoli.
Durante la fase delle indagini su tali articolazioni, svolte mediante intercettazioni telefoniche, appostamenti, servizi di osservazione con l’uso di strumentazioni sofisticate, la Guardia di Finanza di Cassino è riuscita ad operare diversi sequestri di droga, seguendo la ‘rotta’ spagnola.
Inquietante l’episodio che vede come protagonista uno degli indagati che, recatosi in Spagna nel mese di agosto del 2005 per condurre l’ennesima trattativa per l’importazione della droga, è stato sequestrato dai trafficanti colombiani per un mancato pagamento di una pregressa consegna.
L’uomo che sospettava di essere intercettato telefonicamente dalla polizia italiana ha dovuto ricorrere ad uno stratagemma per far capire alla moglie di essere in pericolo di vita e per farle portare in a ella città di Valencia in Spagna la somma di denarro richiesta dai trafficanti colombiani.
Solo grazie all’intervento delle speciali unità antisequestro spagnole, l’equivalente delle teste di cuoio italiane, si è riusciti ad evitare che l’uomo venisse ucciso dai sequestratori.

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