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Che senso ha fare la raccolta differenziata?

Pubblicato il 30 aprile 2009 da admin

1Riceviamo lamentele da parte di lettori che spesso notano che i sacchetti di rifiuti da loro differenziati sono visti mischiati insieme ad altri rifiuti non differenziati.
Altri lettori sottolineano che questo tipo di differenziazione è finalizzata soltanto all’inceneritore. Gli operatori che raccolgono i rifiuti raccomandano di separare assolutamente l’umido (che non brucia) dagli altri rifiuti. Sospettiamo che la plastica differenziata non finisca al riciclaggio, ma finisce incenerita.
Angelo Guerriero in una email fa notare: “Moltissime persone si chiedono qual’è la necessità di fare la raccolta differenziata se in Campania si vogliono costruire ben 5 inceneritori di cui quello di Acerra è è il più grande d’Europa? Per bruciare la monnezza delle altre regioni dopo aver raccolto per anni i rifiuti tossici del Nord Italia?”
L’inceneritore di Acerra, definito nel 1999 a tecnologia non particolarmente innovativa, era ed è un ferro vecchio che nessuno voleva. Dopo tre gare europee andate deserte, solo grazie alla possibilità di bruciare di tutto e non solo il CDR avente le caratteristiche del DM 5.2.1998 come previsto dal parere della Commissione VIA, e solo grazie alla possibilità di usufruire dei contributi CIP 6 sottratti alle vere fonti di energia rinnovabile, in deroga ed in barba ad ogni normativa in materia, dovrebbe essere Partenope Ambiente, società costituita ad hoc dal Gruppo A2A a subentrare nella gestione dell’impianto.
Ad oggi questo subentro non c’è! Così come ad oggi quell’impianto non produce neanche un KW di energia elettrica perpetrando ai danni delle comunità perseverando in un piano di smaltimento fondato sull’incenerimento dei rifiuti in assenza di ogni seria e credibile politica di riduzione, riuso, raccolta differenziata e riciclaggio senza alcuna garanzia per le popolazioni di un territorio già gravemente compromesso. Che fine hanno fatto le 27 prescrizioni ritenute indispensabili dall’allora Ministro dell’Ambiente Altero Matteoli a seguito di una sommaria valutazione di impatto ambientale a cantiere aperto? Dove andranno a finire le ceneri pari al 30% delle oltre 600.000 tonnellate di rifiuti che l’impianto dovrà bruciare? Che fine ha fatto la bonifica del territorio? Quali le misure a tutela della salute dei cittadini?

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