Castel Volturno, San Marcellino, Aversa, Trentola Ducenta, Maddaloni, Casal di Principe, Casaluce, Giugliano, Afragola, Qualiano e Nola. Sono questi i comuni indicati da Bertolaso come inadempienti nel rispetto delle direttive da lui impartite in materia di raccolta differenziata.
La sortita di Bertolaso desta qualche perplessità tra i sindaci direttamente interessati la richiesta di commissariare i Comuni inadempienti sulla raccolta differenziata. In primis il primo cittadino di Afragola, Vincenzo Nespoli, che rimanda le valutazioni definitive. Il sindaco ha fatto sapere che contesterà direttamente a Bertolaso perchè alla precedente ditta incaricata della raccolta l’amministrazione ha revocato l’appalto per inadempienza e mancato certificato antimafia mentre la ditta che ha vinto la gara a giugno non può lavorare perché la Prefettura non fornisce il certificato antimafia che è condizione imprescindibile”.
Guido Bertolaso, commissario straordinario all’emergenza rifiuti in Campania e capo della Protezione civile e commissario per il post terremoto in Abruzzo in un’audizione alla commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti, “tra discariche e spazi programmati a fine dicembre 2009 noi contiamo di lasciare in eredità alle amministrazioni locali 4 milioni e 350.000 metri cubi di spazio per lo stoccaggio dei rifiuti… vuol dire 4 milioni di mezzo circa di tonnellate di spazzatura, due anni di vita, di autosufficienza per la Campania”.
Contemporaneamente, ha detto il sottosegretario, da fine anno il nuovo termovalorizzatore di Acerra sarà in grado di trattare 600.000 tonnellate di rifiuti ogni anno.
Sul fronte della raccolta differenziata, Bertolaso ha detto alla commissione che la percentuale in Campania è passata dal 13% di maggio 2008 a oltre il 20% attuale. Secondo il decreto 90 del 2008, a fine anno la Campania deve raggiungere l’obiettivo del 25% di raccolta differenziata.
“Sono dati che ci fanno essere abbastanza ottimisti sugli obiettivi”, ha detto il sottosegretario.






