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Mondragone. Retata di neri nel ghetto di Castel Volturno

Pubblicato il 28 aprile 2009 da admin

esercitocvoltNella mattinata i Carabinieri della Stazione CC di Castel Volturno, comandati dal M.A.S.U.P.S. Antonio Izzo, coadiuvati dalla CIO Toscana e dai bersaglieri del 8° Rgt “Garibaldi”, hanno arrestato 11 cittadini extracomunitari poichè si sono resi responsabili del reato, in flagranza, di violazione ed occupazione abusiva di domicilio mediante effrazione e danneggiamento.
I militari accertavano che i cittadini extracomunitari citati, dopo aver forzato il cancello posto sulla recinzione laterale dove è ubicato un ingresso secondario per l’accesso a 6 locali commerciali, ubicati in Castel Volturno (CE) in Via Domitiana, si erano introdotti all’interno dimorandovi stabilmente senza alcuna autorizzazione da parte dei proprietari.
Dopo aver debitamente cinturato lo stabile in questione, da un primo controllo perimetrale si constatava che i locali commerciali identificati presentavano un ingresso principale con serrande in ferro regolarmente chiuse ed un ulteriore ingresso secondario posto sulla parte retrostante dello stabile. Nelle adiacenza posteriori vi era la presenza di diversi cumuli di rifiuti di vari genere, tra cui numerosi residui alimentari. Ad ulteriore protezione delle porte di accesso secondario, vi era la presenza di una recinzione con sbarre metalliche, posta tra il balcone degli appartamenti del primo piano ed un muretto in cemento collocato sul pavimento, al fine di eliminare qualsiasi accesso dalla parte retrostante dei predetti locali. La recinzione risultava forzata da entrambi i lati. I militari dopo aver effettuato l’accesso dai predetti varchi, scavalcando un muro di cemento posto alla base, si introducevano nell’area antistante gli ingressi posteriori, dove notavano la presenza di porte in ferro a chiusura degli ingressi in questione. Anche in questa area, anteposta tra la recinzione e gli ingressi secondari, vi era la presenza di ulteriori cumuli di rifiuti.
I cittadini extracomunitari avevano pertanto adibito i locali-magazzino ad uso abitativo, in quanto veniva rinvenuta la presenza di letti, sedie, poltrone, pentole, apparecchi elettronici, vestiti ed effetti personali di vario genere. L’interno dei locali si trovava inoltre in un pessimo stato sia strutturale che igienico sanitario.

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