Quando al 92° minuto Fabio Quagliarella, attaccante di razza del Napoli e solo riserva di Lippi, vedeva il portiere un metro più avanti e segnava un grandissimo gol dalla distanza con un cucchiaio d’oro, in quel preciso istante, nonostante tutto, noi napoletani abbiamo sperato e rivissuto per qualche secondo uno stato d’animo indescrivibile. In un misto di dolore, gioia e speranza, le nostre menti dicevano: “Ma perchè? Perchè Lippi non si è accorto prima di lui”. Nonostante tutto, noi napoletani, ci abbiamo sperato ancora, memori delle grandi rimonte come quella col Milan in casa quando giungemmo a pareggiare negli ultimissimi minuti, in svantaggio per 2-0.
Dopo il gol di Quagliarella siamo stati presi da una sbornia collettiva e come drogati abbiamo visto in panchina Mazzarri dare la carica ai suoi, abbiamo visto Pepe rincorrere il pallone e portarlo in fretta e furia a centrocampo. E l’abbiamo visto segnare il gol del 3-3 proprio come ci avevano abituati Mazzarri e i nostri. Non stavamo sognando ad occhi aperti, Pepe l’ha avuta veramente l’ultima occasione ma è stata una gaffe finale, non ha segnato, palla sul fondo e mondiali conclusi. Ed ora non ci resta che sognare con l’Argentina.






