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Caserta. Vietato attraversare i binari”: nuova produzione targata Officina

Pubblicato il 16 febbraio 2010 da admin

Vietato attraversare i binari”: nuova produzione targata Officina Torna alla regia Michele Pagano, direttore artistico di OfficinaTeatro, che, con un’anticipazione rispetto alla iniziale versione del cartellone di Prospettive Contemporanee, questo fine settimana porta in scena la nuova produzione teatrale di Officina. Da venerdì a domenica, sul palco sempre mutevole della struttura di via degli Antichi Platani, è, infatti, di scena “Vietato Attraversare i Binari”, scritto e diretto da Michele Pagano con Carmen Pommella e Maurizio Murano. Dopo le atmosfere a tinte forti de “La corale dei nomi Propri”, e dopo il bianco e nero surreale di “Alice nel Paese delle Meraviglie”, Michele Pagano torna a sperimentarsi in spaccati del mondo femminile. La storia descrive un immaginario femminile variegato: triste, ironico, diffidente, ma a volte ingenuamente generoso e, più spesso, amaramente disilluso. Al di là dei binari, in quella stazione vuota, c’è un “lui sconosciuto”, con cui partono dialoghi grotteschi e surreali. Ed è proprio nel confronto con l’alter ego maschile che può emergere tutta la stravagante e, a tratti, maliziosa fantasia della protagonista. Quell’uomo, apparentemente un estraneo, sembra toccare tutti i tasti giusti per portare allo scoperto fantasmi, ma anche sogni e vanità. Forse anche lui è solo frutto della fantasia, o forse no. L’amore e “l’insostenibile leggerezza dell’essere” (M. Kundera) si alternano tra scene magiche e suggestive atmosfere oniriche rappresentando l’eterno e immutabile ‘gioco delle parti’ in una modalità comica, ma anche sottile e delicata. Nel vuoto desolante delle atmosfere urbane, si sfogano e si incontrano il bisogno dell’ascolto e del racconto. Un treno che non arriva mai è la metafora di una speranza, debole ma concreta, che la ripetitività possa lasciare spazio all’imprevisto e al cambiamento, anche se il prezzo da pagare dovesse essere molto alto. Lei: ” .. vuole essere il mio amante, sì o no?” Lui: “.. ma queste cose non si decidono così, su due piedi!” Lei: ” .. parliamone allora!” Gli orari dello spettacolo: venerdì 19 ore 21; sabato ore 21; domenica ore 19. E’ preferibile prenotare (0823-363066). Caserta, 16.02.2010 Dall’estro e dalla passione di Michele Pagano, che ne cura anche la direzione artistica, Officinateatro è il tentativo (riuscito) di dare spazio all’arte, alle libere espressioni teatrali. Un posto in cui l’arte si crea, si forma. Un’officina, appunto. E, infatti, Officinateatro è uno spazio ricavato da una vecchia fabbrica dimessa di San Leucio che oggi si presenta come una struttura indipendente di 90 posti. Uno spazio (s)componibile dove il palco diventa platea e viceversa, dove lo spettatore potrà vivere lo spettacolo da protagonista, trovandosi seduto ogni volta in un angolo diverso. Un luogo aperto che permette di sperimentare l’arte in ogni sua forma e in ogni suo genere senza obblighi e limiti di spazio.

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