Categorized | News

La Padania e il Veneto fuori dall’Italia, alle elezioni presentate liste per la secessione

Pubblicato il 09 maggio 2009 da admin

leone-venetoDopo l’indipendenza della piccola repubblica Slava del Kosovo dalla Serbia, in nome dello stesso principio anche in Italia aumentano le rivendicazioni di indipendenza. Oggi più che mai una eventuale secessione della Padania e del Veneto dall’Italia sarebbe una soluzione indolore e avvantaggerebbe tutto il Mezzogiorno d’Italia. Alle prossime elezioni sono numerose le liste ‘indipendentiste ‘.
L’8 maggio 2009 è stata presentata e depositata per prima la lista del partito del popolo veneto.
La lista è già stata accettata perché i documenti erano pressoché perfetti e gli errori dovuti a funzionari del comune di Padova.
Venetie per l’Autogoverno, nata solo 2 mesi, ha depositato il leone in moeca ed è presente alle provinciali di Padova.
“Essere riusciti in meno di 1 mese a raccogliere 580 firme con relativi certificati, – fa sapere Loris Palmerini – propagandando l’autogoverno e l’indipendenza del popolo veneto, è un vero miracolo mai riuscito a nessuno prima , tanto più che questo è avvenuto nel mese di aprile più piovoso dell’ultimo secolo, cosa che impediva i banchetti.
E’ un vero miracolo certamente dovuto alla qualità delle persone che costituiscono il partito.
Venetie per l’autogoverno è il partito che non riconosce le Istituzioni italiane come le proprie, ma quelle di Autogoverno.
E vuole realizzare le Istituzioni di Autogoverno applicando le leggi italiane che lo riconoscono come diritto.
Venetie non sottopone la sovranità e l’indipendenza del popolo veneto al volere degli altri, o ad un referendum organizzato da chi di fatto nega i diritti umani del popolo veneto, ma alla volontà dei veneti.
Venetie dice che l’indipendenza e l’autogoverno sono IMMEDIATAMENTE ESERCITABILI, un fatto che per altro lo stesso stato italiano e la regione veneto hanno riconosciuti con le L.n.340/1971 e la Risoluzione 42/1998
E’ chiaro che a Padova è già ricominciata la storia di sovranità del popolo veneto, anche se la gente ancora non sa i propri diritti.
La battaglia sarà certamente forte anche per la presenza di liste di disturbo e dei partiti italiani che inducono i veneti a pensare di non aver diritti di sovranità e di dover chiedere prima un referendum o un legge calata dall’alto: non è così e non potrà più essere nascosto.
Si faccia attenzione a distinguere questi soggetti, poiché alcuni mistificano molto sottilmente la realtà e inducono le persone a pensare che già il solo parlare di popolo veneto, che non sono i residenti in veneto, sia una cosa razzista.
E’ vero esattamente il contrario: non riconoscere il popolo veneto e il suo sovrano diritto all’indipendenza è, non solo razzista, ma perfino contrario a costituzione e leggi italiane, poiché il popolo veneto è riconosciuto anche dallo Stato Italiano.
Ed in effetti la magistratura italiana, espressamente interrogata, non ha potuto dimostrare che Venetie e lombardo-veneto gli appartengono.
Lo Stato italiano da sempre sa che il lombardo-veneto non gli appartiene, e quindi pretendere subito la sovranità, non è altro che un diritto innegabile che solo i falsificatori della verità negano.
Ecco perchè, da adesso, non si torna più indietro – conclude Loris Palmerini.

Comments are closed.



Segnala ai tuoi amici su Facebook
Advertise Here
Advertise Here