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Benevento. Napoletana tenta di incassare assegno falso, arrestata

Pubblicato il 09 maggio 2009 da admin

Si comunica che nella mattinata odierna, veniva tratta in arresto Di Falco Giuliana, nata a Mugnano di Napoli il 18.11.1985, residente in Giugliano di Napoli, sedicente, in quanto, in possesso di documenti di identità falsi, tentava di incassare un assegno bancario ricettato. In particolare, alle ore 12,30 odierne, la Di Falco si presentava presso l’Ufficio Postale succursale nr.6, sito in questa via Torre della Catena e, munita di una carta di identità e di una tessera sanitaria intestata a Scetta Giuseppina, di anni 28, tentava di aprire un c/c postale versando un assegno di € 2.300,00 intestato sempre alla Scetta, per poi ritirare l’intero importo. Il direttore dell’ufficio postale, avuto qualche sospetto sulla genuinità dell’operazione, faceva la richiesta per l’intervento della squadra volante. Il personale di polizia subito giunto sul posto, accertava nell’immediato alcune incongruenze nei documenti di identità forniti, in particolare l’indicazione di una strada inesistente nel comune di Benevento. Infatti, dai successivi accertamenti, si verificava la completa falsità dei documenti di identità utilizzati per tentare di porre all’incasso l’assegno in argomento. Inoltre, emergeva che l’assegno in argomento era relativo ad un rimborso assicurativo per un sinistro stradale emesso, a favore di Scetta Giuseppina, dall’istituto di credito UGF bancario, su diposizione dell’assicurazione Unipol. La beneficiaria, contattata, riferiva di non aver mai ricevuto l’assegno in argomento. Pertanto, la Di Falco Giuliana, in corso di completa e certa identificazione, in quanto sprovvista di documento valido di identità, veniva tratta in arresto per violazione dell’art.497 bis C.p. possesso di documenti di identità falsi validi per l’espatrio, con l’aggravante che gli stessi erano utilizzati per fini diversi dall’uso personale, ricettazione e falsità ideologica (per la falsificazione dei documenti di accompagnamento dell’assegno). Dopo le formalità di rito, l’arrestata veniva condotta presso la casa circondariale di Benevento.

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