(articolo di Nunzio De Pinto). SAN NICOLA LA STRADA – “Il Culto Odinico nella Campania Longobarda” di Pasquale Costagliola, Presidente Commissione Ambiente – Comitati Due Sicilie e dell’associazione ambientalista “Terra Nostra”, è un libro che apre orizzonti nuovi rispetto ai consueti paesaggi culturali. Ritorna la storia ancestrale di popoli che sembrano lontani miglia dal nostro quotidiano ma che si insediarono più di mille anni fa in Campania. I Longobardi sono per certi versi un’etnia misteriosa che fondò un regno durato cinquecento anni ma rappresentano anche un pezzo fondamentale della nostra storia e della genesi dell’Italia. Caserta è una città di origine longobarda come Capua ed i guerrieri provenienti dalla Scania colonizzarono queste terre meridionali ancora con le effige di Odino sui loro scudi. Le saghe del Nord, i culti primordiali dell’ordalia si diffusero sulle colline dei Tifatini. La Caccia Selvaggia un rito orgiastico e selvaggio trovò sfondo nelle campagne della Campania come narra il protomedico Piperno nel 1500. Guerrieri e janare ballano intorno all’albero sacro nelle notti di plenilunio. Più tardi il cristianesimo convertirà questi uomini pagani e San Michele prenderà il posto di Odino nelle preghiere longobarde. L’Arcangelo guerriero guiderà i Winnili nelle tante battaglie dell’epoca. Tutto questo viene evocato nell’agile testo pubblicato da Costagliola ed è un sasso nella piccionaia del conformismo universalista e classicista del nostro tempo e dei nostri luoghi. Fra pochi giorni il libro verrà presentato al pubblico dal sindaco Angelo Antonio Pascariello presso il Salone Borbonico “Santa Maria delle Grazie”.






