Otto anni fa, il giorno della festa del papà, le nuove Brigate Rosse uccidevano Marco Biagi, che all’epoca stava lavorando per il ministro leghista Maroni del governo Berlusconi, nel progetto di riforma del mercato del lavoro.
Per la prima volta la rivendicazione arrivò attraverso Internet in numerose caselle di posta elettronica di giornali e siti di organizzazioni sindacali. Continua a leggere




